12 – garage e discariche

11 – Droga e Alcool

L’ombra dei clan nella rete dei garage e delle discariche abusive

Un nuovo settore è stato oggetto d’indagini da parte degli organi Antimafia. La vicenda suscita sospetti di riciclaggio su 30 autosilo e l’ombra dei clan si estende anche negli intrecci societari per la gestione dei parking.
Si tratta di autosili riconducibili alle famiglie in odore di mafia Focà ed Alati che in passato sono state coinvolte in indagini per mafia e sono stati assolti, risarciti per ingiusta detenzione.
Nelle carte della Prefettura le due famiglie vengono indicate come organiche al clan Iamonte di Melito Porto Salvo. Risulta che nel 1989 Filippo Alati partecipò al matrimonio del figlio del boss Natale Iamonte.
Tra i garage sospetti di riciclaggio si citano alcuni: l’autosilo di viale Gian Galeazzo, il garage di via Sanzio, il parcheggio di via Ticinese delle Frasche parking di via Fabio Filzi, viale Col di Lana, Melzo, Morosini, piazza Grasmsci, viale Piceno, via Solferino, via Olmeto, via Costanza, via Wasinghton, e dal Ticinese a China Town…
Milano invasa dagli autosilo con una rete di società intestate alle stesse famiglie: Focà e Alati originare della provincia di Reggio Calabria che risultano proprietari o soci.
Per dirla come il Presidente della Commissione comunale Antimafia, Davide Gentili, la situazione e per lo meno anomala e molto preoccupante.
E il mercato della rete dei garage è un filone redditizio di cospicui investimenti e guadagni ed è sempre utile approfondire le indagini alla luce di vecchie e nuove amicizie.
Per quanto riguarda il traffico illecito di rifiuti si segnala l’aumento esponenziale di attività illecita nel settore dello smaltimento rifiuti nelle discariche abusive e in quelle d’’impianti di smaltimento e di capannoni nei quali sono stoccati e ove si verificano frequenti e allarmanti roghi di matrice dolosa in danno di impianti formalmente autorizzati alla gestione di rifiuti e di capannoni industriali dismessi ove vengono stipati, in modo clandestino, migliaia di tonnellata
di rifiuti provenienti dalla Campania e dalla Calabria.
Il Tribunale di Milano ha riconosciuto una regia unica criminale di questo fenomeno sul quale gli investigatori stanno indagando in collaborazione Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Salerno e Calabria.

13 – Contraffazione e abusivismo