13 – Contraffazione e abusivismo

12 – garage e discariche

Contraffazione e abusivismo

a falsificazione dei prodotti è una piaga molto diffusa e costituisce il terzo settore del malaffare. I luoghi dove si vende la merce falsa sono i mercati cittadini pieni di ambulanti abusivi, sui marciapiedi delle strade, all’ingresso delle fermate metrò e persino nella Galleria di Milano si vendono giocattoli e ombrelli, in prossimità di negozi e di centri commerciali, suk di ambulanti abusivi con bancarelle volanti sia in centro che in periferia.
Queste attività illegali di vendita di prodotti contraffatti sono considerate un mercato parallelo conveniente e accettabile, mentre rappresenta una minaccia per le imprese e l’economia sana e rischiano di danneggiare la salute dei consumatori.
Si calcola che un milanese su tre acquista merce falsa nei settori degli accessori della moda e dell’abbigliamento, libri e dvd, orologi, occhiali da sole, borsette, gioielleria e bigiotteria, telefonini patacca, giocattoli, alimentari, cosmetici e cianfrusaglie di ogni tipo.
La diffusione dei “pataccari” è un vasto mercato che reca danno all’economia reale; è contraria alla legge; è anche pericolosa per la salute, come quando si acquistano profumi e cosmetici.
Non basta il commercio abusivo, durante i mesi estivi, dei tanti “Vù Cumprà” che affollano le spiagge, ma le contraffazioni delle merci le troviamo sulle bancarelle dei mercati, nei negozietti etnici, in ambulanti occasionali che vendono essenze, creme, ombrelli, giocattoli e oggetti vari, che non si sa da chi siano prodotti e tutti privi di etichette o marchio di fabbrica. In altri casi i marchi sono imitazione, come pure copiano le strategie commerciali.
È un business meno sfacciato di quello vestiario, ma molto più fiorente, subdolo e dannoso.
La Polizia locale effettua implacabili sequestri e denuncia chi compra simili prodotti “come incauti acquisti”. La contraffazione ha però conquistato anche il web con un mercato massiccio e capillare. Dalla citata indagine della Confcommercio del 2016 risulta che nell’area metropolitana milanese il 37% ha almeno una volta acquistato merce contraffatta e che nella sola Lombardia sono stati sequestrati oltre 7 milioni di pezzi.
L’illegalità costa ogni anno, a livello nazionale 26 miliari e mezzo di euro e ben 180 mila posti di lavoro si perdono nel settore commercio a causa della criminalità, dell’abusivismo, dei furti e della contraffazione. Sinceramente ci vuole forse una coscienza civica per capire che chi non controlla la provenienza della merce comprata con la scusa del risparmio, non rispetta le regole e mette a repentaglio anche la propria salute.
È quindi giusto perseguire produttori, venditori e acquirenti di merce falsa.

14 – Milano pulita (writers)