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SUMMARY:TOCC DIGITALE PNRR - LA NARRAZIONE ALTERNATIVA DELLA CITTA'
DESCRIPTION:Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea n. 385 del 19 Ottobre 2022 – TOCC DIGITALE (Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi)\nPNRR\, Missione 1 – Digitalizzazione\, innovazione\, competitività e cultura\nComponente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3) – Misura 3 “Industria culturale e creativa 4.0” – Investimento 3.3: “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde” – Sub-Investimento 3.3.2: – Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale (Azione A II)\nPROT. PROGETTO TOCC0001951 COR 15909043 CUP C87J23002480008 \nLA NARRAZIONE ALTERNATIVA DELLA CITTÀ\nIl più grande progetto digitale culturale in Italia parte dalle periferie urbane milanesi grazie ai fondi del PNRR per la Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi \nLa Fondazione Carlo Perini\, da oltre 60 anni punto di riferimento culturale delle periferie urbane di Milano e non solo\, ha realizzato il più grande progetto digitale in Italia per la transizione digitale della cultura. Il tutto sfruttando il grande patrimonio archivistico e bibliotecario specialistico di cui dispone. Un’iniziativa realizzata grazie ai fondi del PNRR (Missione 1: Digitalizzazione\, Innovazione\, Competitività e Cultura)\, sulla scia delle celebrazioni della nascita della grande Milano a seguito dell’aggregazione di 12 antichi Comuni avvenuta oltre 100 anni fa: Affori\, Baggio\, Chiaravalle Milanese\, Crescenzago\, Gorla-Precotto\, Greco Milanese\, Lambrate\, Musocco\, Niguarda\, Trenno\, Turro\, Vigentino. \n \nIl progetto\, curato digitalmente dal dott. Marco Stucchi\, mira alla valorizzazione del ricco patrimonio storico-artistico delle periferie urbane milanesi e al rafforzamento della coesione sociale dei territori interessati attraverso uno strumento digitale innovativo e didattico che vuole portare effetti e benefici socioeconomici in aree sino ad oggi marginali della nostra città. Una narrazione alternativa di Milano che si inserisce pienamente in una visione ormai consolidata di città policentrica. \nLa Web App Multimediale e Multidevice\, con contenuti in italiano e inglese\, pensata per rendere fruibile il ricco patrimonio documentale e fotografico concepito per il progetto\, includerà:\n– mappe interattive che mostrano l’evoluzione di Milano fino al 1923\, con il dettaglio dei 12 Comuni aggregati;\n– percorsi culturali virtuali con immagini sferiche e statiche in HD\, foto storiche\, mappe\, e podcast;\n– approfondimenti multimediali (testi\, immagini) integrati con tecniche avanzate;\n– contenuti accessibili per persone con disabilità. \nOltre sessanta sono i luoghi simbolo degli antichi Comuni individuati dal Team di Progetto della Fondazione che offrono un’esperienza immersiva unica e che faranno delle periferie urbane milanesi una meta attrattiva ampliando l’offerta culturale della città di Milano. Chiese\, cascine\, monumenti\, parchi\, ville e fabbricati di archeologia industriale per una visione progettuale integrata che rappresenta un esempio unico di rigenerazione culturale e sociale. \nMilano\, città simbolo del dinamismo europeo\, conferma con questo progetto il suo impegno nel coniugare innovazione e tradizione\, rafforzando il suo ruolo di metropoli moderna e culturale all’avanguardia. \nChristian Iosa – Presidente della Fondazione Carlo Perini \nCON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI MILANO \n \nSEGUICI SU  @fondazionecarloperini @fondazionecarloperini
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SUMMARY:Milano città d’acque
DESCRIPTION:MILANO CITTA’ D’ACQUE \nLa Fondazione Perini\, attraverso le sue attività storiche\, non ha mai mancato di osservare e interpretare da vicino gli eventi politici e culturali che hanno interessato le piccole e grandi trasformazioni della società italiana\, raccogliendo testimonianze e documenti che oggi rappresentano una considerevole mole di memoria storica particolarmente approfondita su Milano ed i suoi quartieri. \nConfortati dalle esperienze acquisite nel passato che hanno permesso di leggere il presente in funzione del futuro\, la Fondazione non poteva esimersi dall’indagare un progetto di moderna trasformazione urbana come quello proposto dalla Amministrazione Comunale\, che rimette in gioco le trascurate risorse acquee che da sempre sono protagoniste dei successi milanesi. \nMilano è sempre stata infatti\, per posizione geografica e per tradizione storica\, una metropoli importante per le sue attività economiche e commerciali e\, per essere una città d’acque con molti fiumi\, torrenti\, canali\, rogge e fontanili delle risorgive. L’idrografia padana e dell’area milanese è sempre stata ricca di un sistema diffuso e complesso di corsi d’acqua. Oltre ai Navigli\, ai fontanili\, ai canali e alle rogge\, oggi quasi tutti coperti o prosciugati (tranne i Navigli e la Darsena)\, ha i fiumi come l’Olona e il Lambro (vicinissimi)\, mentre l’Adda e il Ticino (un po’ più lontani). Questi ultimi tre fiumi conducevano al Po e quindi al mare\, mentre l’Olona che nasce alla Rasa di Velate (Sacro Monte di Varese) ad un’altitudine di 548 metri scorre per 75 chilometri prima sul fondo delle valli del Varesotto fino nella pianura di Milano con la sua larghezza da 6 a 12 metri e il suo bacino imbrifero di 105 kmq. \nDa tale realtà di “Milano città d’acque” nacque l’idea di allacciare Milano ai fiumi e quindi tentare la navigazione verso il mare\, con dei canali artificiali\, che servissero anche a captare l’acqua dei fiumi per irrigare i terreni sottratti alle paludi. È la grande idea di utilizzare i Navigli come navigazione fluviale\, protesa a sviluppare il commercio e le vie di comunicazioni alternative a quelle strade medioevali infide\, accidentate\, lente. Si volevano collegamenti più rapidi ed efficienti\, per una Milano sempre in crescita. Nel rispetto del referendum popolare\, votato da 490 mila milanesi nel 2011\, il Comune di Milano\, nel 2013\, affidò al Politecnico di Milano lo studio di fattibilità per valutare l’ipotesi dell’apertura del Sistema dei Navigli. \nTra gli obiettivi la Fondazione Perini promuove attività didattiche\, fatti di incontri\, anche multimediali e convegni periodici\, ai giovani delle scuole sul tema dell’importanza dell’ambiente ed in particolare dell’acqua non solo come risorsa preziosa da proteggere\, ma anche come strumento fonte di vita e di ogni attività antropica. \nPartendo dall’assioma “Milano città d’acque”\, il messaggio da far comprendere è legato alle molteplici funzioni dell’acqua che si può\, quindi\, considerare una risorsa indispensabile alla vita dell’uomo a 360 gradi\, essenziale\, in quantità sempre maggiore e in qualità\, alle molteplici esigenze dello sviluppo della civiltà; e perciò l’acqua va captata\, trasportata\, distribuita\, scaricata\, consumata\, utilizzata. \nLa finalità è quella di indagare sull’evoluzione del rapporto dell’uomo con l’acqua nel territorio dell’area milanese e lombarda\, prestando attenzione agli aspetti storici di costruzione della rete idrografica.
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